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Aspetti Naturalistici del territorio

Aspetti Naturalistici del territorio - Quinto

 

ALLISTE
Antica città presumibilmente messapica, fu nei secoli passati abitata da Greci e Romani di cui sono stati ritrovati reperti archeologici e la presenza di mura fortificate.
Particolarmente interessante è il Centro storico di Felline (frazione di Alliste) sopratutto per le sue caratteristiche case che formano delle scenografie naturali uniche e con il suo Castello Baronale costruito intorno al XII secolo intorno al quale si sviluppa il borgo antico.Nel periodo estivo vengono realizzate numerose manifestazioni con degustazioni di prodotti enogastronimici esclusivamente tipici della tradizione locale.  Assolutamente da visitare.
Percorrendo le strade  e le vie di campagna di Alliste, e facile imbattersi in piccole costruzioni realizzate con l’incastro a secco di pietre calcaree. Si tratta dei Caseddhi, o furneddhi. (differenti dei trulli di Alberobello).  Essi sono costruzioni che fin dai tempi antichi gli “Allistini”edificavano con certosina pazienza, incastrando al meglio pietre calcaree di grandezza irregolare. Infatti, data la loro estrema durezza, non possono essere modellate facilmente, è più semplice far trovare loro la giusta ubicazione in un gigantesco e perfetto “puzzle”. In genere i caseddhi non sono intonacati e presentano la sola apertura della porta. Venivano usati fino alla prima metà di questo secolo come dimora estiva o rifugio agricolo-pastorale.


Gallipoli detta la “perla dello jonio” è una ridente cittadina che si trova nella parte meridionale della penisola salentina.
La città antica fu costruita su di un’isola a forma di padella, protetta da una cinta bastionata e collegata alla terra ferma da un vecchio ponte in pietra che risale al 1600.
Particolarmente interessanti e da visitare sono: lo splendido Centro Storico con i suoi Palazzi, le Chiese delle Confraternite, Piazze, le Case bianche e le viuzze che a dedalo convergono verso la Cattedrale; il Castello Angioino, grandioso fabbricato la cui costruzione risale al 1281 circa, uno dei rarissimi Castelli che ancora oggi sono bagnati dal mare; la Fontana Greco-Romana, una delle più antiche d’Italia, costruita presumibilmente intorno al III° secolo a.C.; il Museo civico fondato nel 1878 da Emanuele BARBA; il mercato del pesce; la Cattedrale; Località Pizzo; il Santuario di Santa Maria del Canneto, la Cappella di Santa Cristina, la Chiesa di san Francesco di Paola, la Chiesa di santa Maria della Purità, la Chiesa di san Francesco d’Assisi, la Chiesa della Madonna degli Angeli, la Chiesa del Crocifisso, la Chiesa di San Domenico del Rosario, la Chiesa delle Anime, la Chiesa di santa Teresa D’Avila, la Chiesa di santa Chiara o di san Giuseppe “Grande”.
Inoltre la Torre Campanaria, Palazzo Venneri, Palazzo Romiti, Palazzo Briganti, Palazzo Tafuri, Palazzo Granafei, Palazzo Fontana – Doxi, Palazzo Ravenna, Palazzo Pirelli, Palazzo Balsamo, Palazzo Laviano già Stevens, Palazzo Zacà, e di fronte alla città l'Isola di Sant’Andrea. 



Ugento (Marina di S. Giovanni)
Di particolare interesse paesaggistico e naturalistico è il territorio in feudo di Ugento particolare i bacini posti vicino alla località Rottacapozza e la presenza di specie, animali e vegetali e di Habitat il vasto litorale di Ugento è stato inserito tra i SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA (SIC) DELLA RETE NATURA 2000 AI SENSI DELLA DIRETTIVA “HABITAT“ 92/43 CEE.

  
S. Maria di Leuca.
Finibus terrae. E’ il punto dove due mari, Jonio e Adriatico, si incrociano e diventano Mediterraneo.
Leuca con le sue splendide ville ottocentesche è uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo. Dista circa 25 Km. e 20 minuti di macchina. Da visitare: Il Santuario, le ville sul lungomare Cristoforo Colombo, il Ponte del Ciolo; risalendo lungo la costa adriatica, Castro Marina e la Grotta del Diavolo dove si venerava Giove. 

 


Otranto.
E ‘ considerata la città più orientale d’Italia, obbligatoria la visita di Otranto, una immersione nella storia del Mediterraneo, esclusive baie, mare limpidissimo, il Castello, la cattedrale con i suoi mosaici, i tipici ristoranti del Cento antico, i promontori e le calette nascoste, grotte e anfratti marini d’origine preistorica, dune sabbiose immerse nella macchia a nord, con specialità di flora e fauna tutt’intorno ai laghi di Alimini. 

Lecce. Città messapica, la leggenda narra che fu fondata ai tempi della guerra di Troia.
Del nucleo messapico, che si conservò anche dopo la conquista romana, rimangono numerosi reperti che sono raccolti nel Museo Sigismondo Castromediano. Del periodo romano è presente un anfiteatro e un teatro del II° Sec. D.C. Dopo i normanni, gli svevi, gli angioini, nel seicento lo spagnolo Carlo V tra il 1539 e il 1549 costruisce il castello, un imponente fortezza. Ha quindi inizio una frenetica attività impegnata nella costruzione di Chiese e palazzi.
E’ conosciuta, per la sua bellezza, cultura e Beni Storici Artistici ed Architettonici, come la Firenze della Puglia o del Sud; in particolare il Barocco leccese è il periodo più florido dell’arte, e la sua massima espressione è la chiesa di S. Croce, costruita a cavallo tra il 500 e il 600.
Da visitare: Museo S. Castromediano e Biblioteca Provinciale in viale Gallipoli, il centro storico, con Piazza S. Oronzo e dintorni, Palazzo dei celestini, Palazzo Adorno, l'Anfiteatro Romano, la Chiesa di S. Irene, la cattedrale ed il Campanile, il Castello di Carlo V, la Chiesa di S. Croce, la Chiesa di S. Matteo, le pasticcerie in genere!
 

 

gastronomia

gastronomia - Quinto
Nel Salento è impossibile parlare di tradizioni senza citare quelle gastronomiche, particolarmente apprezzate nella nostra terra. Si pensi alla pasta fatta in casa, con le migliori farine di grano, che conserva anche dopo la cottura l’inconfondibile aroma casereccio. Di notevole spessore è anche il condimento, preparato con i succosi pomodori salentini e utilizzando un formaggio pecorino che si prepara in estate, il cacioricotta. Caratteristica prettamente leccese è la frisa, una pagnotta tagliata longitudinalmente in fase di preparazione e tostata al forno. Ne risulta una bruschetta particolarmente dura, che è molto gustosa una volta inzuppata d’acqua e condita con pomodoro fresco e origano. Si consiglia di utilizzare il magnifico olio extra-vergine di oliva che i nostri ulivi producono indefessamente da secoli.


Il culmine si raggiunge accostando a questi sapori decisi quello inconfondibile del vino rosso delle nostre viti, dal sapore insieme forte e delicato, orgoglio dei coltivatori salentini.

Vini.
L’arte del vino nel Salento è antica. Fondali marini custodiscono reperti che testimonia la produzione vinicola. Numerosi i D.O.C.: Matino, Salice Salentino, Squinzano, Copertinoi, Leverano, Alezio, Nardò.

Olio d’oliva

Terra di Olio e Vino, il Salento è conosciuto fin dall’antica Grecia come terra ricca di ulivi con tradizioni secolari nella produzione di olio d’oliva extra vergine delle migliori qualità nazionali.Particolarmente interessanti sono la presenza di alberi d’ulivo secolari (1700) con tronchi che raggiungono, in alcuni casi, anche i tre metri di diametro.
 

artigianato

Cartapesta
L’arte della cartapesta leccese è profondamente radicata nella cultura leccese a oltre tre secoli dalla sua origine costituendo l’apice dell’artigianato salentino. Statue di Cristi e Madonne arredano le molteplici Chiese Barocche di Lecce e Provincia.

Terracotta

E’ una delle tradizioni più antiche, un artigianato che affonda le sue radici nella classica Ellade, tramandatosi da padre in figliocapace di intrecciare ricchissimi motivi popolari con elementi culturali raffinati, di religiosità austera e di spirito profano. Tappe obbligate per chi ama la terracotta, stovigli, vasellame vario, pupi per presepi ecc. sono in particolare Cutrofiano, Lucugnano, Ruffano, S. Pietro in Lama.

L'avifauna

Nell’arco dell’anno si possono osservare una gran numero di specie stanziali e migratori quali:aironi, garzette, usignolo di fiume, cannareccione, la cannaiola, il forapaglie, il martin pescatore, la gallinella d’acqua, le folaghe,anatre, il raro fistione turco, l’alzavola, il codone, il fischione, il mestolone. Tra i trampolieri si possono osservare il piro-piro boschereccio, la pantana, la pettegola, il gambecchio ed in particolari annate i cigni reali.

Posto Rosso - ALLISTE

Posto Rosso - ALLISTE - Quinto

Il mare del Salento

Il mare del Salento - Quinto

"Le maldive del Salento" a 3 km dal villino

Quinto

discesa al mare in corrispondenza del villino

Quinto

" La piscinetta" di POSTO ROSSO

Quinto

la spiaggetta con annesso lido a 1,5km

Quinto

Lido attiguo la spiaggetta a 1,5km dal villino